GTK500 - Guanto a protezione termica

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Caratteristiche generali

GTK500 - GTK500

Questo guanto, realizzato in kevlar® 100%, permette di maneggiare le parti ad elevata temperatura dell’impianto hot-melt. E’ inoltre particolarmente indicato in applicazioni in cui sia necessario maneggiare oggetti taglienti (es. lame di utensili).

Domande frequenti

La colla a caldo è pericolosa? Quali accorgimenti devo seguire per usarla?

L’hot melt, durante l’utilizzo, è un liquido ad alta temperatura (superiore a 100°C) e ad alta pressione. Tutte le precauzioni che devono essere prese per utilizzarla sono quelle normalmente usate negli impianti idraulici ad alta temperatura. Per ridurre la possibilità di ustioni da parte degli operatori è possibile applicare sugli impianti d’incollaggio il caricatore di adesivo in granuli Easy-charge, che permette il riempimento delle vasche di fusione in modo completamente automatico, senza interventi da parte del personale.

Che cos’è la colla a caldo?

La colla a caldo, detta anche hot melt, è un tipo di adesivo solido a temperatura ambiente e che diventa liquido ad elevate temperature (da 100 a 180°C in base al tipo). Può essere usato per incollare quasi tutti i materiali (carta, cartone, materie plastiche, legno e derivati, metalli, materiale per edilizia, ecc.) ad eccezione di quelli antiaderenti (es. PTFE/Teflon e superfici siliconate), di quelli sensibili al calore (es.polistirolo espanso) e di superfici sporche o unte.
La colla a caldo è disponibile per impieghi civili nel formato in stick, che richiede apposite pistole ed è impiegabile in una serie limitata di incollaggi.
Per l’industria esistono diverse famiglie e numerosi tipi di hot melt, adatti ad impieghi di ogni tipo e in diversi formati (granuli, stick, panetti, sacchetti, ecc.)

Dove conviene usare la colla a caldo? Quali vantaggi offre rispetto ad altri adesivi?

La colla a caldo può essere usata in tutte le applicazioni in cui è necessario un tempo di presa incollaggio delle parti breve, come nella chiusura di scatole di cartone o l’incollaggio di parti come tappezzerie, parti in legno (soprattutto bordature di ante e pannelli). Alcuni tipi di colle a caldo sono anche compatibili con gli alimenti, quindi possono essere impiegati anche in applicazioni in cui è possibile un contatto prolungato fra un alimento e la confezione incollata.

L’incollaggio a caldo è permanente?

E’ a tutti gli effetti un incollaggio permanente, ma la colla a caldo può cedere se il pezzo incollato viene nuovamente riscaldato. l’hot melt non è quindi adatta a essere usata in quelle applicazioni in cui è possibile che le temperature ambientali possano raggiungere valori comparabili con quelli usati durante l’incollaggio. Per queste applicazioni è consigliabile usare la colla a freddo (cold glue) o l’abbinamento di colle a caldo e a freddo (soluzione che unisce i vantaggi di entrambe le tecnologie).

Devo incollare diversi materiali. Posso usare un unico tipo di colla a caldo?

Ogni tipo di colla a caldo ha campi di utilizzo diversi dipendenti sia dalle sue caratteristiche, sia dal tempo che l’adesivo impiega prima di incollare le 2 parti (esistono adesivi “rapidi” che necessitano di pochissimo tempo prima di rendere stabile l’incollaggio ed altri meno rapidi che possono incollare dopo 10-20″ dall’applicazione e altri ancora, come quelli usati sui nastri adesivi, che mostrano l’effetto adesivo in modo quasi permanente).

Durante i periodi di inattività delle linee di produzione posso lasciare acceso l’impianto di colla a caldo?

E’ fortemente sconsigliato, perchè gli adesivi hot-melt devono essere riscaldati solo in previsione dell’uso. Se restano a temperatura di lavoro per un tempo lungo (ore o addirittura giorni) si deteriorano, formando carbonizzazioni in grado di creare malfunzionamenti nell’impianto d’incollaggio o, nei casi più gravi, di danneggiarlo in modo anche grave.
E’ quindi buona norma spegnere gli impianti hot melt, operazione che non richiede ulteriori interventi (per potere utilizzare l’impianto è sufficiente riaccederlo e attenderne il raggiungimento della temperatura di lavoro).

Esistonono alcuni accorgimenti per ridurre i problemi causati dall’eccessivo e prolungato riscaldamento dell’adesivo:
1)Usare la funzione di stand-by (detta anche economy) di cui molti impianti hot melt sono dotati. Questa operazione abbassa la temperatura di vasca, tubi e pistole di alcune decine di gradi, riducendo lo stress termico a cui l’adesivo è sottoposto.
2)Installare sull’impianto il caricatore per adesivo in granuli Easy-charge, che permette di mantenere basso il livello dell’adesivo all’interno della vasca; in questo modo la ridotta quantità di adesivo fuso in essa presente viene consumato in poco tempo e rimpiazzato da altro nuovo.

Cosa devo fare se ho intenzione di non usare un impianto hot melt per un tempo prolungato?

Se l’impianto d’incollaggio resta nello stesso ambiente in cui è normalmente utilizzato (al riparo da pioggia o altri elementi inquinanti) non è necessaria nessuna operazione tranne quella di spegnerlo, dato che a temperatura ambiente la colla a caldo ha dei tempi di deterioramento estremamente lunghi.

Cosa succede se uso l’hot-melt in ambienti caldi? E se lo uso in ambienti freddi?

In ambienti caldi l’impianto d’incollaggio non dà generalmente problemi (fermo restando che devono essere rispettati parametri forniti dai produttori dell’impianto e dell’adesivo utilizzato). Possono tuttavia sorgere problemi nei pezzi incollati, dato che ad alte temperature ambientali l’adesivo impiega più tempo a fare presa.
In caso di ambienti freddi possono sorgere problemi nelle pistole di erogazione adesivo, che non riescono a mantenere la temperatura impostata e necessitano quindi di un’adeguata coibentazione. Possono inoltre sorgere problemi sui pezzi incollati, dato che in ambienti freddi l’adesivo si raffredda velocemente e può essere già rappreso al momento dell’accoppiamento delle superfici da incollare.

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